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1.4.14

Il momento di crescere


Quando un territorio raggiunge la maturità? Quando capisce che è anacronistico aggrapparsi alla paleo-industria e finalmente apre gli occhi sulle sue vere ricchezze. Che in Liguria sono il mare, il clima, i boschi ed i sentieri. Le tradizioni e l'artigianato artistico. Il paesaggio di coste e borghi unici al mondo. In una parola: turismo. La frase che riporto in questa foto conclude un articolo di oggi su La Stampa a proposito della centrale Enel di Porto Tolle sul delta del Po. Basta leggerla per capire che anche Tirreno Power non ha più senso di esistere. Mantenerla in vita artificialmente sposta solo un po' più in là l'asticella di una politica locale e nazionale che segue solo scelte elettoralmente convenienti.

7.9.12

Escursione guidata all'Isola di Bergeggi in canoa

Bellissima iniziativa della Pro Loco di Bergeggi per l'estate 2012, probabilmente in replica anche l'anno prossimo. Ancora per qualche giorno è possibile prenotare visite singole o di gruppo, su canoe mono e biposto, all'interno della splendida riserva marina di Bergeggi, uno dei tratti di costa più suggestivi della Liguria. Appuntamento alle 9,30 del mattino oppure alle 15,30 per la partenza. È naturalmente richiesta la capacità di nuotare e di indossare salvagente fornito dall'organizzazione. Consigliati cappellino e crema protettiva! Cristina Puppo si è rivelata guida simpatica e esperta. Ci ha raccontato le caratteristiche naturalistiche della riserva oltre ad alcuni interessanti aneddoti, come i misteri che circondano l'affondamento del piroscafo inglese Transilvania durante la Prima Guerra Mondiale.
Noi siamo appena "sbarcati" dal giro fatto durante una mattinata di mare calmo e limpidissimo. Consigliamo perciò a tutti di farci un pensierino!
Ecco un interessante approfondimento

La Grotta Marina di Bergeggi
La Grotta Marina di Bergeggi
 

La guida Cristina Puppo



Il Lido delle Sirene



All'Isola di Bergeggi


1.7.11

Gianluca Anselmo dà la scossa alla Ceramica albisolese


Una serata significativa ed intensa si è appena conclusa nella suggestiva cornice della Casa-Museo Asger Jorn di Albisola.
Gianluca Anselmo, animatore e coordinatore del "Gruppo H" di Albisola, l'associazione che si propone di rivitalizzare la ceramica del piccolo centro ligure, ha illustrato con grande entusiasmo e palpabile, fisica partecipazione, il progetto "Artisti Cercasi". Si tratta di concludere un impegnativo percorso, iniziato già durante le passate edizioni del "Festival Internazionale della Maiolica", di cui lo stesso Anselmo è responsabile, per convogliare nelle Albissole, durante il Festival del 2012, un gruppo di giovani nuovi artisti che potranno forgiare la loro passione per la ceramica direttamente nelle botteghe, ancora presenti in buon numero. Il comitato selezionatore, che lavora a strettissimo contatto con Anselmo, è formato da personaggi di tutto rispetto e di grande notorietà: Arturo Schwarz, Gino di Maggio, Philippe Daverio, Jean Blanchaert, Emanuele Gaudenzi, Sergio d'Angelo, Lisa Hockemeyer e Viola Emaldi.


La serata ha toccato il vertice emozionale durante l'intervista rilasciata alla Hockemeyer dall'ultracentenario Gillo Dorfles, famosissimo critico d'arte, pittore e filosofo. Hanno impressionato la convinzione e la lucidità con cui Dorfles, dall'alto dei suoi 101 anni, ha insistito sulla necessità di guardare al design della ceramica sempre rivolti al futuro, rifuggendo sistematicamente la tentazione di rifarsi a stilemi passati. Incalzato dall'intervistatrice, Dorfles non si è risparmiato nel ripercorrere la vicenda della ceramica albisolese, di cui ha ricordato la magia degli anni Cinquanta e Sessanta, quando da ogni parte d'Europa accorrevano artisti di diversa formazione con il preciso scopo di sperimentare e di scambiarsi esperienze.
Presenti all'evento, Lisa Hockemeyer e Jean Blanchaert, nei rispettivi interventi, hanno perorato senza incertezze la causa del Gruppo H. La docente tedesca ha criticato senza mezzi termini l'incapacità delle piccole comunità italiane, come Albisola, di sentirsi collettivamente partecipi della promozione delle loro peculiarità e della realizzazione di eventi importanti e premianti. Da altarese, come darle torto! Lisa, originaria di Brema, ha sottolineato il differente approccio alla cosa pubblica tipico dei suoi concittadini, a suo dire sistematicamente e convintamente coinvolti nei progetti della comunità.
Molto articolato il discorso di Jean Blanchaert, carismatico gallerista esperto in vetro e ceramica nonché collaboratore storico di Philippe Daverio nella trasmissione di Rai Tre "Passepartout". Voglio riproporre qui soltanto un interessante raffronto tra il mondo della ceramica e quello del vetro. Secondo Blanchaert l'artista della ceramica riesce spesso ad imprimere il suo pollice ed usare le sue proprie mani nell'atto di modellare la sua immagine di creta. Viceversa, l'artista del vetro forgia la materia incandescente sempre col tramite del maestro vetraio, risultando incommensurabilmente più difficile l'approccio iniziale nei confronti della diversa materia.
La calda serata estiva è stata caratterizzata dalla generosa ospitalità dell'organizzazione, che ha preparato un ricco e vario buffet lungo le fasce su cui poggia la casa-museo. Durante i saluti finali Gianluca Anselmo ha ringraziato tra gli altri, con affetto, Erica La Cecilia, dinamica collaboratrice anche del Museo del Vetro di Altare, per il suo contributo fattivo ai progetti del gruppo.


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18.3.11

Mercato: indietro tutta! E adesso?

Il mercato di Altare, stamattina.
Come già illustrato in questo post il mercato settimanale altarese è tornato in Via Restagno dopo una contrastata "vacanza" in Piazza Vittorio Veneto.
Parlando con alcuni commercianti è riemersa in questi giorni la proposta, fatta suo tempo durante una riunione con la giunta proprio dai commercianti ed artigiani, di sperimentare una collocazione del mercato in Piazza del Consolato, recentemente rifatta e molto accogliente.
In questo modo il mercato si avvicinerebbe un po' al centro ma soprattutto lascerebbe completamente libero l'ampio parcheggio di Via Restagno, attualmente impegnato proprio dal mercato settimanale.
Cosa ne pensate di questa proposta dei commercianti e degli artigiani di Altare?

13.3.11

Il mercato settimanale torna a casa

È notizia di oggi (La Stampa del 13 marzo 2011) il ritorno del mercato settimanale altarese, a partire dalla prossima settimana, nella vecchia sede di Via Restagno. La sperimentazione di Piazza Vittorio Veneto, durata pochi mesi, è stata quindi fallimentare. I motivi non hanno a che fare con il futuro progetto di ristrutturare la piazza, bensì direttamente con il merito: la nuova collocazione non è piaciuta nè ai cittadini, nè agli ambulanti!
Con tutta la delicatezza possibile, considerato che l'ambiente altarese, a destra come a sinistra, ha una concezione della libertà d'espressione molto più restrittiva di quella rimproverata da alcuni a livello nazionale a Berlusconi (tanto per fare un esempio), cerchiamo di fare due semplici considerazioni.
Durante una riunione convocata appositamente dall'amministrazione comunale prima dello spostamento, i commercianti e gli artigiani altaresi, alla "quasi" unanimità (il "quasi" si riferisce agli operatori che non partecipano alle riunioni e danno la delega ad un collega e a pochi altri), avevano espresso, con tanto di comunicato ai giornali, perplessità molto sensate: sovrapposizione di servizi pubblici in una piazza già carente di parcheggi di per sè, inutile complicazione della chiusura di un'arteria importante come Via Mallare, che serve direttamente e collega la zona industriale al centro, svuotamento delle aree periferiche, scarso incentivo a percorrere Via Paleologo e la bellissima Piazza del Consolato a piedi per recarsi nella zona strategica di Villa Rosa col suo Museo del Vetro.
C'era anche una ragionevole (e ragionata) controproposta, tra l'altro sempre valida: facciamo il mercato in Piazza del Consolato, così recuperiamo molte decine di parcheggi in Via Restagno per far vivere e respirare meglio il mercato facilitando l'accesso anche ai "forestieri". Nulla.
Altra cosa: le opposizioni si erano immediatamente impossessate delle osservazioni dei commercianti per farne una bandiera politica contro l'Amministrtrazione, con tanto di articoli a stampa. E questo non è bello.
Scrivendo queste righe da persona certa fin dall'inizio che si stava commettendo un errore, traggo queste conclusioni: nessuno può pensare di impedire ad un'amministrazione regolarmente eletta di compiere le sperimentazioni che ritiene opportune. In casi come questo però è evidente che l'insolita unanimità di pensiero dei commercianti in merito ad una questione doveva in qualche modo innalzare da subito l'attenzione dell'amministrazione. Sarebbe infatti opportuno riconoscere la capacità degli operatori economici al dettaglio di "sentire" il polso delle esigenze commerciali dei cittadini, insieme alla radicata sensibilità in merito alla vitale necessità di rendere vive tutte le vie del paese. Non tutte le opinioni discendono da interesse politico e questa vicenda ne è lampante dimostrazione: quando una categoria partecipa a una riunione e si trova d'accordo su un consiglio importante da dare all'amministrazione per evitare un errore di valutazione, beh, forse questo consiglio andrebbe approfondito meglio.
E voi che cosa ne pensate? Postate i vostri commenti firmati, perchè quelli anonimi andranno immediatamente cestinati.

18.12.10

Altare: un Natale dalle mille trasparenze

Sintesi della trasmissione in diretta "Buongiorno Regione" di venerdì 17 dicembre 2010. Le telecamere della Rai Liguria sono entrate nel Museo del Vetro di Altare in occasione della mostra "Il Vetro nella Liturgia Cristiana", organizzata dalla Pro Loco di Altare nell'ambito della rassegna tematica annuale "Natale Sottovetro". L'inviato Andrea Marotta ha illustrato la prestigiosa mostra intervistando la curatrice dell'esposizione Romilda Saggini, l'Architetto Francesca Ghigliotto che ne ha curato l'allestimento e l'Architetto Marco Ciarlo che ha raccontato il progetto "Città del Vetro", in fase di realizazione nelle aree ex-SAV (Società Artistico-Vetraria).
La ricerca di manufatti in vetro creati dai maestri vetrai altaresi del passato appositamente per le funzioni religiose ha portato al coinvolgimento di numerose parrocchie e diocesi italiane. I risultati sono stati interessanti e sono pervenuti al Museo del Vetro oggetti preziosi e rarissimi, comprese alcune acquasantiere del '700.
Nell'affascinante cornice di Villa Rosa in Altare verranno esposti pregiati manufatti in vetro soffiato che i maestri altaresi hanno nel tempo realizzato per le funzioni liturgiche. Inaugurazione sabato 11 dicembre 2010 alle ore 17,00 presso il Museo del Vetro di Altare, in Piazza del Consolato 4.
La mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2011 con i seguenti orari:
dal martedì al venerdì dalle ore 16,00 alle 19,00
il sabato dalle ore 15,00 alle 19,00
la domenica dalle ore 16,00 alle 19,00
Chiuso il lunedì.
Per informazioni: www.museodelvetro.org

30.4.10

Ferruccio Billò: i sogni a volte si realizzano!

Era la metà degli anni Novanta, quando insieme a Ferruccio Billò facevo parte del consiglio di amministrazione dell'Isvav e fui da lui invitato prima a collaborare e poi a dirigere, come poi effettivamente accadde, la rivista "Alte Vitrie". Di quella imprevedibile avventura conservo gelosamente ricordi bellissimi: la mia passione per la scrittura che poteva esprimersi, i tanti articoli scritti, le giornate passate in tipografia, la revisione delle bozze, i contatti coi collaboratori. Un piccolo grande sogno che si concretizzava all'improvviso. E poi le prime esperienze su Internet, la mia ferrea volontà di pubblicare "Alte Vitrie" anche on-line fin dagli anni 1999-2000, quando caricavamo le prime pagine con i modem analogici...
Ricordo molte delle riunioni di consiglio, che si tenevano ancora nell'ex-oratorio di San Sebastiano, allora sede provvisoria del Museo del Vetro di Altare. Villa Rosa era ancora un miraggio all'orizzonte, che chissà quando si sarebbe concretizzato...
Un filo di vetro lega molte di quelle riunioni con l'oggi. Ferruccio Billò, allora Vice-Presidente esecutivo dell'Isvav, aveva un vero e proprio chiodo fisso: dotare l'Istututo del Vetro di Altare delle strutture necessarie per renderlo in grado di ospitare corsi sul vetro. Pensava a diverse discipline, ma una in particolare lo intrigava: la vetrofusione. La sua battaglia per convincere il consiglio non fu facile, ma con una caparbietà che vista da oggi fu encomiabile,  riuscì col tempo a far approvare dal Comune di Altare l'acquisto di un'attrezzatura quasi completa per intraprendere questa particolare tecnica artistica del vetro. Arrivarono allora al museo un piccolo forno per vetrofusione e dagli Stati Uniti una generosa dotazione di lastre di vetro Bullseye in molti colori, fritte, stringers e varie componenti ed attrezzature di contorno.
La scarsità di spazio nella vecchia sede di allora fu forse solo una delle cause del mancato avvio effettivo dei corsi, ma è inutile recriminare.
Come spesso accade, i volani più efficaci partono con una lenta rotazione e acquistano velocità e forza solo dopo molto tempo.
Varie amministrazioni e consigli si sono succeduti, tante idee, tante posizioni diverse.
Ma un po' come l'anello d'oro del romanzo di Tolkien, questo tesoro è rimasto per più di un decennio sepolto nell'oblio, nascosto prima nel deposito di San Sebastiano e poi nei magazzini secondari di Villa Rosa.
Si arriva all'oggi, con i corsi organizzati dall'Isvav in collaborazione con il Liceo Artistico Martini di Savona, corsi la cui fase inaugurale si conclude in questi giorni.
E' stato bello e anche un po' emozionante aiutare mia moglie Francesca, scelta come insegnante della parte del corso riguardante la vetrofusione, a lavare dalla polvere e riordinare tutte quelle lastre di pregiato Bullseye, le fritte, gli stringers e le polveri distaccanti. Un po' tragicomico, a dire il vero, è stato il rapporto con il piccolo forno voluto da Ferruccio Billò, che proprio non voleva saperne di funzionare a dovere, ma poi alla fine una soluzione è stata comunque trovata...
In accordo con la dirigenza dell'Isvav ci è sembrato opportuno esprimere un ringrziamento a Billò, per la sua tenacia e lungimiranza nel tener saldo il timone dell'Isvav in anni non facili.
Stamattina 30 aprile 2010 Ferruccio Billò, su espresso invito, si recherà nei locali di Villa Rosa per visitare di persona i laboratori, oggi attrezzati di tutto punto per effettuare corsi e lavorazioni non solo di vetrofusione, ma anche di molatura e incisione, vetro a crogiolo e di tecniche pittoriche Liberty. Insieme ai ragazzi del Martini, "reduci" da due settimane di impegno e fatica, avremo l'occasione, seppur tardiva, di rendere "vive" alla vista di Ferruccio tutte le "sue" attrezzature e materiali, che si sono trasformate in questi giorni in piccole opere d'arte.
Il bilancio della prima esperienza strutturata di corsi è stata, a detta di tutti i protagonisti, estremamente positiva e si è quindi trattato di uno straordinario successo tecnico e organizzativo per l'Isvav.
Senza nominare nessuno per timore di dimenticanze, credo che tutto lo Staff del Museo, gli insegnanti del Martini ed i docenti delle varie discipline vetrarie, abbiano davvero messo a segno un grande risultato.
Grazie anche a Ferruccio Billò!

3.8.09

Jazz Trio Savona


Piacevolissima serata jazz nel giardino di Villa Rosa ad Altare.
Ieri sera era di scena il Jazz Trio Savona, che ha proposto con grande maestria e affabilità una selezione di brani tratti soprattutto da colonne sonore di film hollywoodiani molto famosi. Gino Bocchino (batteria), Lello Poggi al pianoforte e Beppe Orsi al contrabbasso hanno catalizzato l'interesse di un folto pubblico, proveniente in massima parte, e qui si misura il successo della manifestazione, da fuori Altare.
Indiscutibile successo organizzativo del Comune di Altare, dello staff dell'Isvav e dell'architetto Paolo Grenni che ha curato l'allestimento della piacevolissima serata.

Per leggere un breve profilo del Jazz Trio Savona vai a questa pagina

1.8.09

Fiat Panda prende fuoco ad Altare



Sul sito di informazione locale IVG troviamo questa notizia:
http://www.ivg.it/2009/07/31/altare-auto-distrutta-dal-fuoco-in-via-primo-maggio/




Siamo passati sul luogo del rogo e abbiamo scattato qualche foto...










14.7.09

Come seppellire un'idea

"La Stampa" dell'altro ieri, edizione Savona, rende conto degli ultimi interventi decisi dall'amministrazione del Comune di Altare. Tra le altre cose, una frase rappresenta l'epitaffio definitivo delle mie velleità collaborative con suddetta amministrazione in termini di proposte ed idee: "Verranno realizzati nuovi parcheggi accanto al cimitero di Altare, dove potranno sostare anche mezzi ingombranti come camper e furgoni". Ecco fatto. Una proposizione dal contenuto apparentemente innocente e persino auspicabile nasconde in realtà la definitiva sepoltura (è il caso di dirlo visto il luogo scelto) della mia proposta di rendere Altare un paese ospitale nei confronti del turismo itinerante.

Tutto era iniziato da una riunione pre-elettorale, quando la lista Alternativa Concreta voleva dare la sensazione di ascoltare i consigli dei sostenitori e delle categorie commerciali ed artigianali di Altare. Ebbene, ad una di quelle riunioni, alla quale erano presenti molti commercianti e artigiani, portai un nutrito dossier sulle potenzialità del turismo itinerante, soprattutto per un paese letteralmente affamato di rilancio e di turismo come Altare. Il faldone che avevo sottobraccio era composto da pubblicazioni, cifre, rotte preferenziali dei camper, modalità di realizzazione di un'area camper attrezzata, possibili fonti di finanziamento, idee sul come valorizzare questo tipo di turismo in rapporto alle peculiarità ed alle ricchezze di Altare: Museo del Vetro, gastronomia, percorsi naturalistici per escursionisti e mountain bike, vicinanza al mare, ampia disponibilità di mezzi pubblici per gli spostamenti. Il tutto proposto da un camperista (io) che ritiene di conoscere stili e consuetudini di larga parte degli equipaggi. Insomma, portai all'attenzione della giunta in nuce una possibilità straordinaria: sarebbe stato possibile attirare famiglie di camperisti ad Altare ed incrementare nell'arco dell'anno le visite, pur in assenza di strutture ricettive alberghiere degne di nota. Anche un afflusso moderato avrebbe rappresentato un'appetibile opportunità per il commercio e l'artigianato locale.

La proposta ebbe successo, con commenti addirittura entusiastici da parte sia di alcuni esponenti del futuro gruppo di maggioranza, sia di molti commercianti.
Nei giorni che seguirono Alternativa Concreta vinse le elezioni e la nuova amministrazione di tentò in diversi modi di realizzare l'area camper. Tuttavia, non se ne fece nulla: insormontabili difficoltà nell'individuazione dell'area bloccarono il progetto.

A questo punto, in diverse occasioni, proposi a diversi esponenti della giunta un piano B che avrebbe ugualmente sortito effetti positivi: individuare anche solo 5/6 parcheggi in diverse zone centrali del territorio comunale da dedicare ai camper con la contestuale realizzazione di un semplice camper service (pozzetto, rifornimento acqua) in zona anche periferica. Ciò sarebbe bastato per far comparire Altare sulle riviste di settore (Plein Air in testa) come comune amico dei camper. (nota: il mio laboratorio è da tempo convenzionato con il club di Plein Air. I camperisti godono di sconti e iniziative per i più piccoli. Tutti i dettagli in questa pagina)

Malgrado gli assensi di facciata e gli impegni verbali, l'amministrazione non ritenne di procedere neppure in questa direzione, nonostante l'idea fosse di economica e semplice realizzazione: si sarebbe trattato di tracciare qualche linea di parcheggio, adeguare la segnaletica e costruire un pozzetto che avrebbe potuto servire anche per autobus turistici in visita al museo del vetro.

E veniamo al triste epilogo: come già riportato in un precedente post, a prendere in mano la situazione parcheggi è stato recentemente chiamato un assessore esterno, non eletto (Pino Corizia), profondamente ostile nei confronti dei camperisti, come ampiamente dimostrato a me personalmente durante un recentissimo consiglio pubblico. Già durante quell'incontro Corizia anticipò che i mezzi ingombranti e i camper sarebbero stati "confinati" in zone lontanissime dal centro, vanificando del tutto gli obiettivi della mia proposta.

L'articolo citato all'inizio parla appunto di camper al cimitero. Quale risposta più chiara avrebbero potuto darmi? Onorare gli impegni presi è però ben altra cosa e spero che in futuro io non venga tirato in ballo come "ispiratore" dei nuovi parcheggi camper cimiteriali. Oltre al danno, anche la beffa. Sarebbe davvero troppo!

13.7.09

II° Raduno di Auto e Moto d'Epoca e Sportive di Altare


A tutti gli appassionati di auto e moto d'epoca e sportive.
Desideriamo ricordarti l'appuntamento di Altare (Savona) del prossimo 19 luglio 2009, quando andrà in scena il 2° Raduno di Auto e Moto d'Epoca e Sportive.

Forte di una partecipazione di più di cento equipaggi durante la prima edizione dell'anno scorso, quest'anno l'organizzazione ha lavorato per rendere l'appuntamento ancora più interessante e piacevole.

Possiamo però anticiparti una novità rispetto all'edizione dell'anno scorso: all'interno di Villa Rosa, prestigiosa sede del Museo del Vetro di Altare, sarà allestita una Mostra di Modellismo Statico di Auto Italiane Classiche e d'Epoca, curato da Claudio Scribano, Terzo Classificato all'ultima edizione di Monza Models. Le foto qui sotto rappresentano alcuni modelli di Claudio Scribano che saranno esposti in Villa Rosa.

Ti ricordiamo inoltre che anche durante l'edizione 2009 del Raduno sarà possibile visitare il Museo del Vetro di Altare dove, oltre alla bellissima collezione di vetri altaresi storici, sarà visitabile la Mostra FUTURALTARE 2009, dedicata al futurismo altarese.

Come sempre in occasione del raduno il nostro Laboratorio I Vetri di Sandro Bormioli sarà aperto, mentre l'Avis sarà lieta di proporre le sue specialità gastronomiche nell'Area Pic-nic di Lipiani.

Per Info e prenotazioni: Sergio 347.4318961 - Francesca 347.6040799

ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI E ARTIGIANI DI ALTARE

5.7.09

Salviamo la sala degli stemmi, o spostiamola!

Mi permetto di pubblicare su questo blog un pensiero di Alberto Saroldi molto interessante. Anche se non è LA soluzione da me auspicata e cioè il recupero dei dipinti direttamente in loco, potrebbe essere un modo per riallestire altrove (magari in un altro locale del complesso SAV che sarà ristrutturato) la sala degli stemmi, completa però dei busti, delle lapidi e delle statue in marmo originarie che attualmente si trovano nel Museo del vetro di Altare.

Ecco le parole che Alberto Saroldi mi ha postato su Facebook:

"Caro Costantino, certamente le ho viste ed è impressionante, da un lato come sia rimasta ancora oggi, a 25 anni di distanza (credo che tu possa confermare che le foto di Mori sono del 1984), una traccia ben evidente dell'affresco tuttora perfettamente restaurabile, dall'altro come il progressivo degrado stia procedendo nell'indifferenza generale. Poichè le ultime vicende penso porteranno ad una accelerazione del progetto "Città del Vetro", mi domando se non sia il caso di mobilitarsi per assicurare il recupero del materiale storico ancora presente nei locali della ex vetreria e una destinazione della sala degli stemmi, che si potrebbe anche, se non fosse possibile mantenerla dov'è, riprodurre in un altro locale nel contesto del progetto".

Mi auguro che possa nascere un dibattito su questa possibilità e che altre persone ci aiutino a far passare questo importante messsaggio.

3.7.09

Chi comanda in comune ad Altare

Giovedì 2 luglio ho partecipato ad una riunione in comune ad Altare. Tema della serata erano i disagi causati dall'interruzione al traffico di via Cesio e via XXV aprile causati dalla presunta pericolosità dello stabilimento ex-Savam.
Tralascio qui ogni considerazione sul tema in oggetto, che ha avuto un epilogo davvero imbarazzante, da repubblica delle banane e su cui ho già espresso il mio commento su Facebook.
A un certo punto della serata si è affrontato il piano parcheggi, molti hanno fatto delle domande e anch'io ho chiesto lumi sulla fattibilità, da me a suo tempo proposta, di destinare non più di 3 o 4 parcheggi in tutto il territorio comunale ai camper, in modo da stimolare una delle pochissime potenzialità turistiche su cui può sperare Altare, quasi completamente priva di alberghi ma a due passi dal mar ligure, meta di centinaia di migliaia di famiglie di camperisti.
Apriti cielo: un assessore di cui non conoscevo neppure l'esistenza (Pino Corizia, ex-dirigente Ferrania ndr.) mi ha investito con una valanga di luoghi comuni sui camper che disturbano, che sporcano, che non rendono niente e così via, adducendo come esempio ciò che accade nella vicina riviera. Ma perchè, Altare è in riviera? Magari!!!
Comunque: alcune considerazioni
  1. a parole sindaco&company mi hanno sempre assicurato di caldeggiare la realizzazione di un'area camper, impegno peraltro poi mai concretizzatosi per motivi che posso anche capire
  2. già un anno fa, viste le insormontabili difficoltà, avevo proposto all'assessore Marino Umidio un "piano B": lasciar perdere l'area camper e realizzare qualche parcheggio dedicato ai camper in diverse zone del paese, assistite da un camper service, anche periferico. Umidio si mostrava d'accordo.
  3. l'assessore Umidio se n'è poi andato dalla giunta per motivi di lavoro
  4. ho ripetuto la proposta ad un'altro membro dell'amministrazione, che mi ha, com'è successo tutte le altre volte che ho proposto un'idea, assicurato che ne parlerà col sindaco, il quale peraltro si era già detto d'accordo in linea di massima. Come già accaduto molte altre volte, non ho mai ricevuto alcun riscontro, nè positivo nè negativo, alla mia proposta.
Ciò premesso:
  1. Potevo aspettarmi una risposta sensata ieri sera? Direi di sì, visto che gli assessori e i consiglieri erano tutti presenti e tutti erano a conoscenza da tempo della mia idea di rendere altare un paese "amico dei camper".
  2. L'ho avuta una risposta? Tutt'altro, nel silenzio totale della giunta ho dovuto subire l'arroganza e la supponenza di questo assessore (mai democraticamente votato da nessun altarese) senza che nessuno, neppure tra i commercianti presenti (i commercianti a suo tempo avevano accolto con entusiasmo la mia proposta), abbia avuto il buon gusto di interromperlo, ricordandogli che io non ero un marziano atterrato lì per provocarlo con argomenti tabù e scabrosi (l'assessore non eletto Corizia considera "sporchi" i camper, presenze fastidiose da relegare come i camion a rimorchio in zone periferiche e degradate del paese, esattamente la linea seguita dal sindaco di Alassio Melgrati), ma un cittadino-elettore che aveva fatto una meditata, circostanziata e documentata proposta già durante alcune riunioni pre-elettorali con la futura giunta.
La conclusione è a questo punto immaginabile: nessuno ha ritenuto di dire nulla, nessuna risposta, sindaco completamente muto, gli altri assessori in un silenzio vergognoso. Chi tace acconsente e acconsente a chi detta la linea. E cioè a questa strana figura di assessore del ribaltone che, almeno ieri sera, HA FATTO il sindaco.

Ormai ne ho le scatole piene di questi sistemi: è da quando si è insediata che questa giunta, sistematicamente, non dà mai risposte alle mie istanze. Non volendo arrendermi alla paranoia, credo non solo alle mie.

20.7.08

Linda Siri nominata Vice-Presidente esecutivo dell'ISVAV

Saluto con grande soddisfazione la nomina di Linda Siri alla guida dell'Istituto per lo Studio del Vetro e dell'Arte Vetraria di Altare.
Si realizza finalmente quel salto generazionale a lungo auspicato per dare un'impronta più dinamica e al passo coi tempi alla gestione ed alla promozione del Museo del Vetro.
A Linda un grandissimo in bocca al lupo!

15.4.08

Altare, Cairo, Carcare: perseverare diabolicum

In un quadro che ha nettamente premiato il centrodestra del Popolo delle Libertà e della Lega, persino la mugugnante Liguria ha dato fiducia a Berlusconi, che si è giovata del lavoro messo in campo da Claudio Scajola.
Poteva essere un netto cambio di marcia anche per la povera, inquinata, tormentata e colonizzata da immigrati Valbormida, che doveva semplicemente prendere atto di cinquant'anni di disastri operati dalla sinistra in tutte le sue amministrazioni locali.
E invece nei principali comuni, tra cui Cairo, Carcare ed Altare, incredibilmente la maggioranza ha continuato in una sinistra autoflagellazione. Sembra dire: continuate pure a usarci come discariche, come serbatoio di disoccupazione e disagio. Il vento nuovo soffia altrove, non qui. Che è un posto di vecchi vecchi e vecchi ancora giovani.

9.4.08

Idalda Brondi: così mi piace!

La risposta di Idalda brondi alle accuse della minoranza apparsa oggi su La Stampa contiene un concetto importantissimo: "Noi utilizziamo un criterio di amministrazione alternativo a quello vetusto della sinistra i cui risultati in termini di sviluppo, sia ad Altare che in Valbormida, sono sotto gli occhi di tutti".
È precisamente questo che continuamente mi rode: da cinquant'anni la Valbormida è una discarica di inquinamento e di disoccupazione e nonostante questo la popolazione continua a votare a sinistra! (luce nel deserto: Altare, che almeno ci prova a cambiare).

1.4.08

La beffa di "Sereno variabile" Parte Seconda

Prime reazioni in Altare alla beffa di "Sereno Variabile". Lo scontento è unanime, ma nessuno fa nulla: anche dall'Istituto del Vetro traspare rassegnazione. Questione di carattere: io marcerei sulla provincia con stendardo e vessilli! (Ma non sono né sindaco né presidente dell'Isvav!)

30.3.08

La beffa di "Sereno variabile"

Ieri alle 17,10 su RaiDue è andata in onda la tramissione "Sereno variabile" dedicata alla provincia di Savona. Per la preparazione della trasmissione era venuta anche una troupe dela Rai ad Altare per riprendere il Museo del Vetro e la lavorazione del vetro nel mio laboratorio.
Il risultato finale è stata un'assoluta barzelletta! La puntata è stata un totale minestrone incomprensibile che ha parlato di tutto, comprese Firenze e Bergamo, tranne che di Altare.
Tre secondi: questo è stato il tempo dedicato ad Altare.
Beffa nella beffa: hanno fatto vedere quei tre secondi mentre un tizio parlava della ceramica di Albisola!
Beffa nella beffa nella beffa: la provincia di Savona ha spedito un ringraziamento per la collaborazione!
Considerazioni:
Altare è sempre inserita nelle trasmissioni televisive in modo superficiale, incompleto, ridicolo. Quando i giornali locali ne parlano, regolarmente inseriscono errori grossolani e anche clamorosi refusi. Esempi recenti: "Villa Rosa" che è diventata "Villa Rossa" su La Stampa (omaggio tardivo alla passata amministrazione?). E "Altare festeggia i sessant'anni del cinama Villachiara" (invece che Vallechiara).
Perché "Sereno Variabile" ha preso in giro Altare? La risposta è semplice: la Provincia ha ricevuto la troupe di "Sereno variabile" attorno a un tavolo ed ha indicato le priorità: parlate della costa e lasciate perdere l'interno. E il Parco del Beigua? Quello sì, va bene: ma fate vedere tanti cavalli e biciclette. Altro che vetro!