17.3.14

La Grande Bellezza, lato tecnico

Ricevuto da Amazon nei tempi stabiliti, il film di Sorrentino che ha vinto l'Oscar meritava di entrare a far parte della mia collezione. In tempo di fruizione dei contenuti via streaming, parlare della confezione può sembrare banale e superfluo. Fatto sta che l'impressione è che, fra poco, ci consegneranno i dischi Blu-ray direttamente in mano, senza involucro! Questo per dire che la confezione è talmente economica, leggera e fragile, da sminuire l'importanza del film e del proprio acquisto.
Per quanto riguarda il merito, ossia la qualità audio e video del disco, nulla da dire, anzi il contrario! Ottimo il video e addirittura superbo l'audio. Il video risente delle scelte di fotografia e della realizzazione in pellicola (una delle ultime). Molte scene in esterni appaiono volutamente solarizzate, quasi bruciate, forse per sottolineare l'accecante e solare estate romana. Ma non si tratta di un difetto, bensì di una precisa scelta. In compenso tutte le scene notturne sono meravigliosamente riprodotte. Se si dispone di un videoproiettore generoso sui neri, lo spettacolo è assicurato. Alto contrasto, giusta definizione, impatto veramente d'effetto. Grana analogica discreta, per nulla fastidiosa.
Passando all'audio, devo complimentarmi per la scelta radicale, improntata al 100% sulla qualità: niente Dolby Digital, solo DTS HD Master Audio. Dinamica esuberante, dettagli tutti da scoprire e incredibilmente numerosi, da cogliere solo grazie a questa codifica fantastica. Per una volta, un film italiano sonorizzato in Blu-ray senza compromessi. Dialoghi ben focalizzati e giusti per livello e presenza. Subwoofer chiamato in causa soprattutto durante le scene delle feste in musica: devastante! Fronte posteriore sempre presente non per effetti particolari, visto il tipo di film, ma per completare l'ambienza delle location di ripresa. Ottimo. Ma è la musica ad incantare: la voce solista dell'introduzione è un canto caldo, solare e suggestivo.
Ai posteri il giudizio definitivo sul film: a me è piaciuto perchè parla il linguaggio del cinema classico, è un monumento all'estetica cinematografica. Se poi riesce a veicolare anche qualche messaggio importante, tanto meglio

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